Gli altri siamo noi — Una festa interculturale a Cassano d’Adda
Si tende sempre a raccontare il viaggio dei migranti con toni drammatici. E capisco perché — il viaggio, spesso, lo è davvero.
Ma si dimentica quello che viene dopo: l’incontro.
Oggi pomeriggio a Cassano d’Adda ho vissuto esattamente questo — un pomeriggio di danza interculturale che non dimenticherò facilmente. Nel cortile dell’Istituto Comprensivo di Vona, costumi albanesi, romeni, bulgari. Fazzoletti fioriti al sole. Gonne bianche che giravano. E un bambino — avrà avuto sei, sette anni — che osservava una danza che non aveva mai visto prima. E poi, senza che nessuno glielo chiedesse, ha iniziato a muovere le mani. A seguire il ritmo. A entrare nella musica con il corpo.
Quel gesto vale più di mille spiegazioni sull’inclusione.
Il progetto: laboratorio scolastico e coordinamento musicale
Questa festa non è nata per caso. Le ACLI di Cassano d’Adda l’hanno immaginata, finanziata e costruita con cura — con la convinzione che l’incontro tra culture non si proclama: si pratica, si balla, si canta.
Erranza ASD è stata chiamata a fare la sua parte in due modi precisi.
Il primo: condurre il laboratorio scolastico sulle danze del mondo con le classi dell’Istituto Comprensivo, nelle settimane precedenti la festa. Un percorso in cui i bambini hanno incontrato ritmi, movimenti e storie che vengono da lontano — e hanno scoperto che il corpo capisce prima delle parole. Questo è esattamente il cuore del metodo che portiamo avanti dal 2008: il movimento come linguaggio condiviso, l’apprendimento esperienziale, la danza come strumento di conoscenza dell’altro.
Il secondo: il coordinamento musicale della festa interculturale. Scegliere, costruire, tenere insieme la trama sonora di un pomeriggio che aveva molte voci. Musica che accompagna senza sovrastare, che connette senza cancellare le differenze.
Le comunità che hanno reso tutto possibile
Il Comune di Cassano d’Adda ha dato il patrocinio. L’Istituto Comprensivo di Vona ha aperto il suo cortile. E le comunità albanesi, romene, bulgare — e di tanti altri paesi — hanno portato se stesse. Costumi, musica, storia, gioia.
Niente di costruito. Tutto di reale.
“Gli altri siamo noi” — recitava lo striscione nel cortile.
Non un’affermazione retorica. Una verità ballata, vissuta, condivisa.
Perché queste esperienze contano
Cassano d’Adda è una delle realtà del territorio tra Bergamo e Milano Est dove la convivenza tra culture è una realtà quotidiana, non un tema da convegno. Un luogo che non conoscevo dall’interno — finché le ACLI non ci hanno chiamati per costruire qualcosa insieme.
Questa collaborazione è stata per noi un’occasione di incontro nel senso più pieno: con le classi dell’Istituto, con le famiglie, con le comunità che abitano questo pezzo di territorio. E il lavoro fatto — il laboratorio, il coordinamento musicale — ci ha permesso di portare il metodo Erranza dove non eravamo mai arrivati con continuità.
Non lo scrivo per rivendicare un territorio. Lo scrivo perché credo che il modo migliore per farsi conoscere sia fare cose vere, in luoghi veri, con persone vere. E poi raccontarlo con onestà.
Grazie
Un grazie di cuore a tutte le realtà che hanno reso possibile questo pomeriggio.
Uno personale alle ACLI di Cassano d’Adda, che da anni scelgono di costruire questi spazi con cura, e che coinvolgono Erranza ASD perché sanno che l’incontro non si organizza da soli — si costruisce insieme. 🙏
Condivido queste immagini colorate come si condivide una speranza: con cura, con gratitudine, con la consapevolezza che questi momenti non sono il futuro.
Sono già il presente. 🌍
Henri Olama Fondatore e direttore artistico, Erranza ASD — Educatore interculturale
Erranza ASD propone laboratori di danza interculturale e danze del mondo per scuole, eventi e comunità. Ha sede a Canonica d’Adda e Verdellino, ed è disponibile a costruire collaborazioni su progetti scolastici e feste interculturali anche nei comuni vicini. Per info: info@erranza.it · WhatsApp 338 591 6894 · elkqr.link/bnlhw
